What is the role of private label in fashion? - Fashion-First ERP

Qual è il ruolo dei marchi privati ​​nella moda?

Nel mondo della moda, non tutti i marchi o i rivenditori producono i propri articoli internamente; molti, infatti, affidano la produzione a produttori terzisti.

I prodotti a marchio privato vengono creati in base alle specifiche fornite da rivenditori o marchi. I prodotti finiti vengono poi commercializzati e venduti con il nome del marchio o del rivenditore per creare un’identità unica e un legame con i clienti.

Perché i marchi dovrebbero adottare pratiche di private label?

Sebbene possa sembrare alquanto strano che i marchi si affidino a produttori di private label, questa pratica è relativamente comune tra le aziende consolidate.

Peek e Cloppenburg, ad esempio, hanno marchi propri come Joseph Janard e Montego. Allo stesso modo, marchi come Ralph Lauren e Hugo Boss esternalizzano la produzione dei loro capi d’abbigliamento secondo i principi del private label.

L’utilizzo di marchi privati ​​offre diversi vantaggi, come margini di profitto più elevati. I rivenditori possono rafforzare la fidelizzazione della clientela offrendo prodotti esclusivi con il proprio marchio, beneficiando al contempo di processi di sviluppo, produzione e logistica più efficienti.

Inoltre, i marchi privati ​​possono rivolgersi a nicchie o preferenze di clientela specifiche ed essere offerti a un prezzo inferiore, contribuendo ad attrarre i consumatori attenti al prezzo.

Detto questo, la produzione a marchio del distributore presenta anche degli svantaggi, in quanto può comportare una minore riconoscibilità del marchio rispetto a marchi affermati. I costi inferiori possono, in alcuni casi, portare a compromessi sulla qualità dei materiali e influire sul prodotto finale.

Nonostante i margini di profitto generalmente più elevati associati ai marchi privati, il prezzo relativamente più basso può tradursi anche in profitti complessivi inferiori. Inoltre, il mercato è caratterizzato da una forte concorrenza, con numerosi produttori che si contendono l’attenzione dei consumatori.

In definitiva, la scelta di un marchio di adottare i principi del private label dipende dalle sue specifiche circostanze. Marchi rinomati come Ralph Lauren e Hugo Boss hanno riscosso successo con questo modello, quindi si tratta di una soluzione assolutamente valida per le aziende.

Quali sono i meccanismi della produzione a marchio privato?

La produzione a marchio privato implica una stretta collaborazione tra venditori e produttori, che in genere prevede le seguenti fasi:

  1. Progettazione e specifiche: i rivenditori o i marchi forniscono al produttore le specifiche di progettazione e gli schizzi tecnici.
  2. Merchandising e approvvigionamento: il produttore si occupa di reperire i tessuti e le finiture necessari.
  3. Sviluppo del modello: la creazione del modello avviene per realizzare i campioni iniziali.
  4. Campionamento: vengono sviluppati campioni iniziali, di vestibilità, di vendita e di pre-produzione per garantire che il prodotto soddisfi gli standard di qualità.
  5. Preordine e ordine: i tessuti e le passamanerie vengono ordinati in base al progetto definitivo.
  6. Produzione: Il produttore si occupa del processo produttivo, garantendo il controllo qualità in ogni fase.
  7. Trasporto e consegna: Organizzazione e gestione del trasporto e della consegna dei prodotti finiti al rivenditore.

Quali tipi di private label esistono?

Molti credono erroneamente che esista un solo tipo di private label. In generale, la produzione di private label può essere suddivisa in due categorie principali.

Innanzitutto, c’è la “produzione propria”, che prevede che i produttori utilizzino i propri impianti di produzione per creare beni a marchio del distributore. In alcuni casi, questi produttori possono subappaltare parte del processo. Esempi di queste imprese includono fabbriche private e statali.

In secondo luogo, c’è la formula “senza produzione propria”, che prevede un subappalto completo, in cui le organizzazioni di approvvigionamento del settore moda gestiscono l’intero processo, spesso attraverso molteplici catene di intermediari.

L’outsourcing: la chiave del private label

Se c’è una cosa che dovrebbe essere assolutamente chiara ai marchi che prendono in considerazione il private label, è che l’outsourcing è fondamentale. I marchi private label e i rivenditori si affidano fortemente all’outsourcing per gestire i costi e sfruttare capacità produttive specializzate.

Inditex, la società madre di Zara, è un esempio di azienda che fa ampio uso dei principi del private label.

Nel 2020, è stato riportato che il 50% degli articoli di Zara veniva prodotto in Spagna, il 26% nel resto d’Europa e il 24% in Asia e Africa. Questo è importante da sottolineare perché consente a Zara di avere una catena di approvvigionamento agile ed efficiente, in grado di servire rapidamente i clienti.

In genere, Zara acquista da quattro a cinque tessuti a stagione e si occupa internamente della progettazione, del taglio e della tintura dei capi. Di conseguenza, i produttori di tessuti possono consegnare rapidamente grandi quantità al centro di distribuzione di Zara tramite monorotaie ad alta velocità che collegano il centro di distribuzione alle fabbriche.

La catena di approvvigionamento di Zara è una delle più solide del settore, privilegiando flessibilità e agilità rispetto alla manodopera a basso costo. Si ritiene che i capi di abbigliamento già pronti possano essere restituiti al centro di distribuzione di Zara in sole due settimane, a dimostrazione di quanto possa essere efficace il private label se implementato correttamente.

In che modo K3 supporta i marchi privati?

In K3, le nostre soluzioni supportano il processo di private label in molteplici modi, sia che tu sia un marchio o un produttore.

Ad esempio, con K3 Fashion è possibile suddividere le quantità degli ordini di acquisto in fabbisogni di materie prime per informare preventivamente i produttori dei materiali necessari alla produzione, senza dover passare alla modalità di produzione.

Allo stesso modo, la nostra completa funzionalità di distinta base semplifica notevolmente la comunicazione delle specifiche ai produttori, e la nostra funzionalità di approvvigionamento aiuta a gestire l’avanzamento della produzione per una maggiore visibilità.

Offriamo ulteriori vantaggi tramite i pre-confezionamenti, che sono essenzialmente scatole complete di varianti di prodotto che possono essere movimentate lungo la catena di approvvigionamento in modo più efficiente. I pre-confezionamenti possono essere suddivisi in taglie predefinite, assortimenti o set.

Più in generale, la nostra soluzione consente il controllo qualità in ogni fase del processo produttivo, cosa non tipica dei tradizionali ambienti ERP.

Se desiderate saperne di più su come possiamo supportarvi con la produzione a marchio privato, non esitate a contattarci oggi stesso.

Risorse utili

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