Poiché il consumatore moderno si aspetta sempre più consegne il giorno successivo, se non addirittura in giornata, il settore della vendita al dettaglio è impegnato in una corsa contro il tempo per trovare una nuova soluzione per l’ultimo miglio che gli consenta di soddisfare le crescenti esigenze dei clienti.
I microcentri di distribuzione (MFC), siano essi magazzini completamente automatizzati o veri e propri punti vendita, rappresentano una soluzione per i rivenditori che desiderano superare la sfida dell’ultimo miglio.
In effetti, questa soluzione innovativa sta guadagnando sempre più popolarità in tutto il mondo. Alcune stime suggeriscono addirittura che il mercato delle celle a combustibile microbiche robotizzate raggiungerà i 5,3 miliardi di dollari entro il 2025.
La micro-evasione degli ordini sta risolvendo molte delle sfide per i rivenditori più piccoli
Solo nel Regno Unito, Interact Analysis prevede che entro il 2023 ci saranno 80 centri di consumo di microfinanza (MFC) distribuiti su tutto il territorio nazionale, e non è difficile capirne il perché.
Poiché molti consumatori si aspettano tempi di consegna rapidi, i rivenditori sono sottoposti a una pressione crescente per soddisfare queste richieste nel modo più veloce possibile.
Ma per farlo hanno bisogno di nuove soluzioni.
I centri di distribuzione mobili (MFC) sono essenzialmente piccoli magazzini situati in prossimità di aree densamente popolate. L’idea alla base è semplice: più il magazzino è vicino al consumatore, più velocemente la merce può essere consegnata.
È importante sottolineare che le MFC non devono necessariamente trovarsi in un unico luogo in modo permanente. Possono essere liberamente spostate in altre sedi che meglio si adattano alle esigenze aziendali.
Poiché richiedono solo una superficie compresa tra 5.000 e 25.000 piedi quadrati, i centri di distribuzione microbica (MFC) possono essere installati dietro i negozi al dettaglio, nelle fabbriche o persino nei centri commerciali, offrendo alle aziende una vera flessibilità per incontrare i consumatori dove desiderano essere incontrati.
Fondamentalmente, i centri di distribuzione mobili (MFC) offrono ai rivenditori più piccoli un ambiente in cui ottenere un vantaggio competitivo rispetto alle grandi aziende, poiché la localizzazione iperlocale dei magazzini consente loro di ridurre drasticamente costi importanti come la consegna dell’ultimo miglio.
Inoltre, è possibile risparmiare sui costi aggiuntivi grazie all’utilizzo dell’automazione per le operazioni di prelievo e gestione degli ordini, in sostituzione del personale. Si stima infatti che i costi associati alla preparazione di un ordine possano essere ridotti del 75% quando il processo è automatizzato anziché manuale.
Un’evoluzione naturale
L’introduzione dei MFC non dovrebbe sorprendere più di tanto i rivenditori, visto come le tecnologie dirompenti stiano continuamente modificando il panorama commerciale nel suo complesso.
All’inizio di quest’anno, K3 ha parlato con Sean Culey, consulente per la trasformazione aziendale e autore di Transition Point: From Steam to the Singularity, il quale ha osservato:
“Con la progressiva sostituzione degli esseri umani da parte degli automi nella forza lavoro manifatturiera, le aziende possono iniziare a creare microfabbriche situate al di fuori dei centri urbani e di altri contesti cittadini, con una rete micrologistica di hub automatizzati in grado di soddisfare la crescente domanda dei consumatori di consegne in giornata.”
In effetti, ciò che Sean descrive rappresenta una naturale evoluzione per il settore della vendita al dettaglio, e si sta già verificando in altri settori. Ad esempio, Gorillas, una startup di dark store che opera in tutta Europa, utilizza micro centri di distribuzione per consegnare gli ordini di generi alimentari dei clienti in soli 10 minuti.
Sorprendentemente, Gorillas ha raggiunto lo status di unicorno in meno di 12 mesi e ora ha una valutazione di 1 miliardo di dollari, a dimostrazione di quanto successo possano raggiungere le aziende una volta risolta la sfida dell’ultimo miglio.
È evidente che il concetto di MFC (Mobile Food Center) non dovrebbe essere ignorato dalle aziende che desiderano rimanere competitive. Spesso, le aziende che non si adattano alle ultime tendenze sono quelle che ne risentono maggiormente.
Le mutevoli esigenze dei consumatori richiedono soluzioni agili
I rivenditori si trovano spesso a dover stare al passo con i più recenti cambiamenti nel comportamento dei consumatori, il che può comportare innumerevoli complicazioni; tuttavia, grazie a soluzioni agili, possono affrontare meglio questi cambiamenti.
Adottando centri di coltura microbici flessibili e robotizzati, le aziende possono garantire che la loro soluzione più recente non diventi obsoleta man mano che il settore continua ad evolversi in linea con le esigenze dei consumatori.
Questo approccio consente alle aziende di sfruttare le tecnologie più recenti man mano che emergono, senza essere vincolate da pratiche arcaiche che le farebbero rimanere indietro.
Inoltre, le soluzioni basate sulla robotica e su altre tecnologie possono ridurre le inefficienze e migliorare i margini. Ad esempio, le ricerche stimano che i costi dell’ultimo miglio rappresentino il 41% dei costi totali della catena di approvvigionamento associati a un prodotto.
Poiché i centri di distribuzione mobili (MFC) consentono di ridurre i costi e la durata dell’ultimo miglio, le aziende possono risparmiare somme considerevoli passando a questo approccio più agile, mantenendo al contempo la soddisfazione dei clienti grazie a tempi di consegna rapidi.
Detto questo, il micro-fillment è ancora utilizzato prevalentemente dai negozi di alimentari al dettaglio; tuttavia, i vantaggi sono chiaramente applicabili anche ai rivenditori in generale e ai commercianti online.
Poiché i consumatori continuano a richiedere consegne rapidissime, i centri di distribuzione automatizzati (MFC) offrono alle aziende una soluzione efficiente ed economica per superare la spesso complessa sfida dell’ultimo miglio.