I marchi e i rivenditori di moda dovrebbero conoscere il concetto di prodotti sempre disponibili (NOOS, Never Out-of-Stock), poiché spesso hanno articoli di base che vengono venduti tutto l’anno.
Questo modello offre diversi vantaggi, ma soprattutto consente ai marchi di identificare i prodotti più performanti, venderli ogni stagione e, in definitiva, capitalizzare sulle vendite aggiuntive.
Ma questo approccio sta rapidamente prendendo piede anche per altri motivi.
NOOS può essere sfruttato per promuovere la sostenibilità
In sostanza, il modello NOOS si basa sul mantenimento di una fornitura continua di prodotti popolari e di articoli di prima necessità disponibili tutto l’anno, in modo che i clienti non si trovino in difficoltà a causa dell’esaurimento delle scorte.
Offrendo ai clienti articoli sempre disponibili e di qualità, i marchi possono promuovere la fedeltà e un senso di affidabilità, incoraggiando gli acquirenti a tornare in futuro per fare nuovamente affari con loro.
Dal punto di vista del marchio, i prodotti NOOS consentono anche una migliore gestione delle scorte e previsioni finanziarie più accurate, poiché la fornitura continua contribuisce a ridurre i livelli di scorte eccessivi e i costi di magazzino.
I vantaggi sopra elencati sono stati storicamente un fattore chiave per l’adozione dell’approccio NOOS, ma ora i marchi utilizzano sempre più spesso il modello anche per supportare i propri obiettivi di sostenibilità.
I marchi che offrono più prodotti NOOS possono ridurre drasticamente i loro sprechi, poiché produrranno meno capi di abbigliamento di stagione in stagione e genereranno meno scarti di tessuto e altri rifiuti che finiscono in discarica.
Inoltre, il modello NOOS promuove cicli di vita più lunghi, poiché i prodotti venduti durante tutto l’anno sono in genere più durevoli rispetto agli articoli stagionali.
Ad esempio, i marchi possono scegliere di vendere continuamente jeans in denim perché sono un capo essenziale di cui i consumatori hanno quasi sempre bisogno.
Capi come i jeans in denim vengono generalmente indossati più spesso, il che significa che generano meno rifiuti, dato che gli acquirenti non comprano un articolo per indossarlo poche volte e poi buttarlo via dopo qualche mese.
Fondamentalmente, ciò significa che i marchi che passano a NOOS non solo ridurranno le scorte in eccesso, limiteranno gli sprechi e saranno in grado di gestire meglio il proprio inventario, ma promuoveranno anche cicli di vita più lunghi per i consumatori.
Tutto ciò chiarisce perché NOOS è in ascesa, ma cosa significa questo per la stagionalità? È forse morta e sepolta?
La stagionalità è una tendenza del passato?
La risposta breve a questa domanda è no.
La stagionalità non scomparirà presto, poiché i consumatori desidereranno sempre capi e abiti specifici per ogni stagione, per sentirsi a proprio agio e rinnovare il proprio guardaroba.
Ma i confini tra NOOS e stagionalità si stanno sfumando. I marchi lanciano i loro prodotti in linea con i calendari stagionali, ma consentono la vendita continua di determinati prodotti, a condizione che i consumatori li acquistino.
Questo fenomeno può durare una sola stagione, un anno o anche di più: tutto dipende dalle prestazioni dei prodotti. Tuttavia, i marchi hanno osservato delle tendenze per alcuni articoli, come le giacche invernali, che vendono bene durante l’estate, poiché gli escursionisti hanno bisogno di abbigliamento caldo quando scalano le montagne.
È vero anche il contrario: poiché uffici, case e automobili sono tutti riscaldati, alcuni marchi vendono molte magliette durante i mesi invernali, mentre i jeans in denim leggero possono vendere bene tutto l’anno.
E tutto questo senza considerare che le persone viaggiano in paesi lontani con climi diversi, il che significa che i vacanzieri cercano anche di acquistare un’ampia varietà di abbigliamento.
Sebbene ciò possa sembrare contraddittorio e suggerire che gli articoli stagionali non siano più rilevanti, il concetto chiave è in realtà piuttosto semplice: la stagionalità sta diventando meno rigida e più legata a come e dove i capi vengono indossati.
Cosa significa quindi questo per la pianificazione e la definizione del prodotto di un’azienda?
L’equilibrio tra NOOS e stagionalità è fondamentale
In sostanza, i marchi devono riconsiderare la pianificazione e la definizione dei loro prodotti con regole meno rigide in merito alla stagionalità.
Ciò non implica affatto rinunciare completamente alla stagionalità, ma significa che devono trovare il giusto equilibrio tra prodotti stagionali e prodotti NOOS.
È importante sottolineare che non esiste una regola d’oro in questo senso, né tale equilibrio deve rimanere esattamente lo stesso indefinitamente. La flessibilità è fondamentale. Se un prodotto ha successo, valutate la possibilità di integrarlo nel ciclo NOOS, mentre se ha scarso successo, considerate l’idea di renderlo specifico per una determinata stagione.
Per garantire questa fluidità, i marchi devono sfruttare la tecnologia. Ad esempio, strumenti analitici come l’intelligenza artificiale saranno fondamentali per comprendere le prestazioni del prodotto, mentre le soluzioni di gestione della catena di approvvigionamento saranno cruciali per garantire una fornitura continua dei prodotti NOOS.
In effetti, il team di K3 ha già individuato aziende che stanno esplorando questi concetti. Durante Directions NA 2023 dello scorso anno, abbiamo appreso di almeno un ISV che sfrutta l’analisi basata sull’intelligenza artificiale per comprendere meglio le prestazioni del prodotto, il che suggerisce che è già giunto il momento di riflettere su questi argomenti.
Ricorda: non esiste una soluzione miracolosa o un approccio valido per tutti. La flessibilità è fondamentale.
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